Ciao a tutti!!!
La scorsa settimana ci siamo lasciati che ogniuno di noi si organizzava di informarsi per la route estiva 2009 al Parco Nazionale del Pollino, e ci siamo prefissati che per lunedì 29 giugno dobbiamo arrivare con i percorsi dei sentieri fatti e le proposte per come arrivare.
Io, invece, avevo il compito di agire in incognito per cercare il piano B in caso andasse male qualcosa o altro. Facendo un bel giretto su internet ho trovato diversi parchi dove si tratta di estinzione di alcune scpecie animali. Ve le elenco qui sotto.
- Gobbo Rugginoso (oppure Oxyura leucocephala). Il maschio di questa piccola anatra ha il becco blu e quando si tuffa in acqua tiene la coda in verticale. Vive in specchi d’acqua dolce o salmastra circondati da canneti in cui nidificare, si nutre di vegetazione ed invertebrati acquatici. Riportare questa specie in Italia, estinta in Europa orientale, Corsica e rarissima in Spagna, e’ l’obiettivo di un progetto del Parco del Gargano e della Lipu.
- “Operazione Camoscio”. Partito negli anni ‘80, il progetto attualmente copre un’area di decine di migliaia di ettari sui massicci di Gran Sasso, Majella e Sibillini.
- Progetto Life Natura. (Gran Sasso Monti della Laga, Majella e Monti Sibillini) Legambiente ha realizzato azioni di protezione con il progetto Life natura :’Conservazione di lupo ed orso nei nuovi parchi centro-appenninici’
- Storione Cobice ( oppure Acipenser naccarii). Inquinamento delle acque, pesca indiscriminata, dighe e sbarramenti dei fiumi sono invece i rischi di estinzione per lo storione cobice (Acipenser naccarii). Questi pesci si riproducono nelle acque dolci e passano il resto della loro vita in mare. Mete predilette per la riproduzione sono il Po, l’Adige, il Piave e il Brenta, arrivando anche al Ticino. Cosi’ il Parco regionale veneto del Delta del Po e’ diventato capofila di un progetto per l’incremento dello storione adriatico, che ha coinvolto diversi enti locali, prima fra tutti la Regione Veneto.
- Starna. Il Parco regionale del Sasso Simone Simoncello nelle Marche ha pensato invece alla starna. Nel gruppo dei galliformi (come pernice e gallo cedrone), ha popolazioni vitali di ’scarsissime e di piccole entita”, secondo il Wwf. Dopo uno studio del territorio sulla distribuzione della specie e’ stato predisposto un sistema informativo per la gestione e valutazione dei dati di monitoraggio e formato personale su ecologia, dinamica di popolazione, legislazione, zoologia della starna, tecniche di censimento e di gestione.
- Grifoni. Per il Parco nazionale del Pollino l’obiettivo e’ costituire una popolazione di 50-60 grifoni. Questa specie, che nidifica sulle pareti rocciose, e’ un avvoltoio ormai estinto in Italia. Tramite marcamenti alari e radiotrasmittente sara’ possibile seguire gli spostamenti di quelli immessi nel parco e scoprirne le cause di mortalità.
- Falco Pescatore. Nidi artificiali e finti esemplari sono gli artifici per attirare il falco pescatore utilizzati invece dal Parco regionale della Maremma. In collaborazione con il parco della Corsica si sta tentando di far rientrare in Italia questo rapace, un migratore che si nutre di pesce catturato scendendo in picchiata sulle acque del mare. I nidi corsi forniranno il parco toscano di piccoli falchi, evitando l’imprinting dell’uomo. L’esperienza, che ha gia’ un precedente in Scozia, ha lo scopo di far tornare nella Maremma per la riproduzione i falchi una volta diventati grandi.
Se ne discuterà, cmq la prossima riunione per il solo clan è fissata per martedì 23 alle 21.00, per fissare i sentieri da percorrere. Una volta preparato tutto posteremo tutto nel blog in modo tale da facilitare chi ha intenzione di andare nel Parco del Pollino!!!
Al prossimo aggiornamento!!!
Ciau!!!
Ciaky Ponz